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«Mi piace molto fare un gioco di cui i lettori conoscono le regole; in effetti voi potete trovare, in quasi tutti i miei libri, le regole del gioco; voglio che tutti sappiano bene cosa si sta facendo, penso che sia il modo migliore per amarlo», afferma Baricco in un suo intervento al convegno L’officina del racconto 2000, al Centro Culturale di Milano nel marzo 2000, nel contesto di un incontro sul tema “La parola e la scrittura: smalto sul nulla o trasparenza di un incontro?” .
È una scelta che Baricco porta avanti in ogni dimensione di City, dove le architetture narrative e i temi che il testo tratta sono due aspetti della medesima dimensione metanarrativa che innerva e contiene tutte le altre. L’architettura di City non poggia sulla centralità di alcuno degli elementi della narrazione, spazio, tempo, personaggi, vicende e temi ma, semmai, sul processo stesso della comunicazione narrativa.
Se in City si dispiega il mondo esploso e replicante, del tempo di mutazione culturale di cui Baricco parla ne I barbari , oltre che in diversi barnum , è la stessa complessità assunta come contenuto a farsi, in un unico gesto, struttura del testo.
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La città
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City di Baricco - Un libro e i suoi dintorni | Architetture