Search
Tuesday, February 07, 2012 ..:: Strumenti » Materiali » Città invisibili ::.. Register  Login
 

 

 
___
 
Coordinate

 Struttura del sito
 Bacheca

Ultimo aggiornamento:

Tra i brani tratti dai romanzi di Baricco è stata inserita una pagina che riporta un brano da Mr Gwyn intitolata Siamo tutta la storia.

19/11/11

 

Risorse

 Bibliografia sito

 Link esterni

 Materiali
 
Spazio lettori

 Controcampo
 Graffiti

 Interattività 

Facebook
Mailing-list
admin@labcity.it
 

 
 City di Baricco - Un libro e i suoi dintorni

Print  

 

 

   

 

Chi comanda al racconto 


 
Da Le citta invisibili di Italo Calvino

IX

Il Gran Kan possiede un atlante dove tutte le città dell’impero e dei reami circonvicini sono disegnate palazzo per palazzo e strada per strada, con le mura, i fiumi, i ponti, i porti, le scogliere. Sa che dai resoconti di Marco Polo è inutile aspettarsi notizie di quei luoghi che del resto ben conosce: come a Cambaluc, capitale della China, tre città quadrate stiano l’una dentro l’altra, con quattro templi ognuna e quattro porte che s’aprono seguendo le stagioni; come all’isola di Giava infuri il rinoceronte alla carica col corno micidiale; come si peschino le perle in fondo al mare sulle coste di Maabar.

Kublai domanda a Marco: – Quando ritornerai al Ponente, ripeterai alla tua gente gli stessi racconti che fai a me?

– Io parlo parlo, – dice Marco, – ma chi m’ascolta ritiene solo le parole che aspetta. Altra è la descrizione del mondo cui tu presti benigno orecchio, altra quella che farà il giro dei capannelli di scaricatori e gondolieri sulle fondamenta di casa mia il giorno del mio ritorno, altra ancora quella che potrei dettare in tarda età, se venissi fatto prigioniero da pirati genovesi e messo in ceppi nella stessa cella con uno scrivano di romanzi d’avventura. Chi comanda al racconto non è la voce: è l’orecchio.

[…]

L’atlante raffigura anche città di cui né Marco né i geografi sanno se ci sono e dove sono, ma che non potevano mancare tra le forme di città possibili […] Anche per queste Marco dice un nome, non importa quale, e accenna a un itinerario per andarci.  Si sa che i nomi dei luoghi cambiano tante volte quante sono le lingue forestiere; e che ogni luogo può essere raggiunto da altri luoghi, per le strade e le rotte piú diverse, da chi cavalca carreggia rema vola.

– Mi sembra che tu riconosci meglio le città sull’atlante che a visitarle di persona, – dice a Marco l’imperatore richiudendo il libro di scatto.

E Polo: – Viaggiando ci s’accorge che le differenze si perdono: ogni città va somigliando a tutte le città, i luoghi si scambiano forma ordine distanze, un pulviscolo informe invade i continenti. Il tuo atlante custodice intatte le differenze: quell’assortimento di qualità che sono come le lettere del nome.


 

  

  

  

Print  

 

Home |

Sito ottimizzato per Internet Explorer, visualizzabile correttamente con Mozilla Firefox
Print  

Copyright (c) 2007   Terms Of Use  Privacy Statement
DotNetNuke® is copyright 2002-2012 by DotNetNuke Corporation